Attività recupero R12

L’attività di recupero rifiuti non pericolosi identificata dal codice R12 è definita dal D.Lgs 152/06 come lo “scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11”.

A margine della suddetta definizione, ai sensi del D.Lgs 03 dicembre 2010 n. 205 (modificato con D.Lgs 07 luglio 2011 n. 121, D.L. 29 dicembre 2011 n. 216, D.L. 25 gennaio 2012 n. 2) è stata inserita una nota (7) che cita testualmente: “in mancanza di un altro codice R appropriato, può comprendere le operazioni preliminari precedenti al recupero, inclusi il pretrattamento come, tra l’altro, la cernita, la frammentazione, la compattazione, la pallettizzazione, l’essicazione, la triturazione, il condizionamento, il ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una delle operazioni indicate da R1 a R11”.

Facendo una breve premessa si ricorda che le autorizzazioni al recupero dei rifiuti rilasciate dalle Amministrazioni Provinciali competenti risultano essere emesse in base a progetti approvati (autorizzazioni in regime ordinario) od a comunicazioni effettuate (“autorizzazioni” semplificate) all’interno delle quali le operazioni quali cernita, triturazione, compattazione, ecc… sono state nel tempo sempre ricomprese tra le attività R13/R4 (a riguardo dei rottami ferrosi e non ferrosi).

Alcune Amministrazioni Provinciali (nello specifico quella di Padova) ha pubblicato all’interno del proprio sito internet in data 30 gennaio 2012 una interpretazione, alla quale rimandiamo per una pronta visione: linee guida.

In merito a quanto sopra abbiamo già contattato altre Amministrazioni Provinciali al fine di verificare quale sia il loro intendimento in merito alle autorizzazioni semplificate (in cui l’attività R12 non è prevista nel decreto di riferimento) ed a quelle ordinarie autorizzate con attività di “cernita” (e altro) ricomprese nei codici R13 e/o R4.

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